Ritiro a Bionaz / 2013


1/2 GIUGNO 2013 – RITIRO A BIONAZ (AO)

Una trentina, tra sorelle e fratelli in Cristo, grandi e piccoli, giovani e meno giovani: una grande famiglia.

Due giorni meravigliosi, trascorsi insieme tra canti, preghiere, giochi, passeggiate, momenti di condivisione, di riflessione, di allegria.

Nella cornice mozzafiato delle Alpi valdostane, ancora innevate a giugno, avvolti nell’abbraccio della natura maestosa, segno inconfondibile dell’opera creatrice di Dio Padre.

Questa è solo una sintesi, che di certo non può rendere pienamente ciò che il ritiro a Bionaz ha rappresentato per chi ha avuto l’opportunità di prendervi parte: un’esperienza importante, che ci ha permesso, tra l’altro, di interrogarci su come far crescere la nostra comunità, anche e soprattutto alla luce della Parola.

Parafrasando J.F. Kennedy, ciascuno di noi dovrebbe chiedersi non tanto “cosa può darmi la comunità”, quanto piuttosto “cosa posso dare io alla comunità”. In un’ottica di fede, è come se chiedessimo a Dio un segno perché possiamo credere, ed Egli ci rispondesse: “Credi, e tu stesso diventerai un segno per gli altri!”. Ecco l’importanza della comunità: essere l’uno per l’altro stimolo, esempio, aiuto, condividendo la ricchezza dei diversi cammini, tra le conquiste e le difficoltà che caratterizzano la vita quotidiana di ognuno. Forse il segreto è arrivare a scoprire che “cosa può darmi la comunità” e “cosa posso dare io alla comunità” sono due facce della stessa medaglia: la comunità funziona davvero nella misura in cui ci rendiamo conto che siamo responsabili della felicità l’uno dell’altro.

Bionaz 2013: un’esperienza sicuramente da ripetere il prossimo anno, magari a scuole terminate, magari concedendosi un giorno in più, per meglio gustare la bellezza dello stare insieme e crescere in Cristo.