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Feb
28

“Omega”

“Ecco, sto per venire.” Apocalisse 22:7

Siamo giunti al termine.

L’“Apocalisse di Giovanni”, è l’ultimo libro della Bibbia, ma non per questo il meno importante; anzi.

E’ il libro in cui tutto ciò che è stato scritto prima, trova il suo epilogo.

Il titolo genera spesso un sentimento di angoscia e paura, ma in realtà, contiene un messaggio di speranza e di pace futura, perché annuncia il ritorno – certo – di Gesù sulla terra.

E’ anche vero che il ritorno di Gesù sancirà la fine del mondo e che il mondo che verrà, nessuno l’ha già sperimentato.

Ma Gesù sì, il primogenito dei morti questa esperienza l’ha già vissuta morendo per noi sulla croce e salendo al cielo alla destra del Padre.

Ed è lì, che sta preparando la nostra casa, la casa di tutti coloro che andranno ad abitare con Lui.

Ma in quella casa però, ci si può entrare solo se accompagnati da Colui che ci è entrato per primo.

Ecco perché è necessario che Gesù ritorni; per venire a prenderci e a portare via con sé, per sempre.

E’ dunque, il libro dei luoghi e del tempo che verrà e che non avrà mai fine.

Luoghi incontaminati, perché solo i purificati da Dio avranno diritto ad entrarci e a dimorarci, e dove il tempo non dovrà più tenere e temere il conto dei minuti e delle ore che passano, perché il giorno non avrà fine e la notte non esisterà più.

Che scenario sublime rispetto ai luoghi transitori della terra e al suo tempo piccolo!

Un luogo finalmente immune dal peccato, dalle maledizioni, dalla sofferenza e dalla morte e in cui sarà la luce di Dio ad illuminare “tutto&tutti”.

Ma come ho già accennato in apertura, questi luoghi e questo tempo sono accessibili a molti, ma non a tutti.

Chi sono gli esclusi?

Sono tutti coloro i quali non avranno creduto in Dio e riconosciuto Gesù Cristo come unico Salvatore e Redentore.

Per costoro, il libro dell’“Apocalisse di Giovanni” rappresenta un severo ed ultimo monito al ravvedimento, perché il tempo è vicino.

E’ vicino da sempre, perché Gesù vuole dare tempo a tutti, di ravvedersi.

Ma vicino da sempre, non vuol dire vicino per sempre.

Dio prima e Gesù dopo, hanno mantenuto tutte le promesse fatte rispettivamente, al popolo di Israele e alla Chiesa, per cui non c’è motivo di pensare e credere che questa possa fare eccezione.

Non solo; Gesù ha promesso che tornerà presto e presto può significare anche improvvisamente!

E quando il tempo del suo adempimento sarà arrivato, il tempo del tuo ravvedimento sarà scaduto e non avrai più nessuna possibilità di ricrederti.

Quindi, se non ti sei ancora ravveduta(o), fallo in tempo; fallo adesso!

Potrai rispondere anche Tu alla sua promessa: “Amen! Vieni, Signore Gesù”.

La pace sia con te, ora e sempre.

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lincontroBrano tratto dal libro “L’incontro – La potenza travolgente della fede – di Antonio Bizzego

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