«

»

Feb
22

“Giù la maschera”

“Negli ultimi tempi vi saranno schernitori che vivranno secondo le loro empie passioni.” Giuda 1:18

Ho letto diverse volte la “Lettera di Giuda”.

Sono stato sicuramente facilitato dalla sua concisione; 24 versetti in totale, tutti racchiusi in un solo capitolo.

Solo Giovanni è stato capace di fare meglio, nella terza ed ultima delle sue lettere, che abbiamo incontrato nel capitolo precedente.

Un elemento – in particolare – mi ha incentivato maggiormente a rileggerla: la sua collocazione.

Questo libro – che precede l’“Apocalisse di Giovanni” – non poteva che essere il penultimo, secondo me.

Tratta di apostati e apostasia.

Ho provato mentalmente a collocarlo prima; avrebbe certamente mantenuto integro il suo messaggio, perché le Scritture ispirate da Dio sfuggono a qualsiasi limite di spazio e di luogo, ma proprio non riesco ad immaginarlo impaginato altrove.

Perché gli ultimi tempi sono vicini, ormai.

Il titolo di questo capitolo l’ho scelto “d’emblèe”, proprio al termine della lettura di preparazione alle riflessioni che seguono.

Lascia che ti spieghi per quali ragioni, anche se l’“item” del libro fornisce già qualche indicazione in tal senso.

Considero la mia personale relazione con Dio, come un dialogo aperto e attivo ventiquattro ore al giorno.

Chi conosce i principi essenziali della comunicazione efficace, saprà che il dialogo è un confronto verbale tra due o più persone.

E’ quindi imprescindibile, dal concetto di scambio di informazioni tra emittente e destinatario, i cui ruoli devono necessariamente alternarsi tra di loro.

Pertanto, ci sono momenti della giornata in cui sono io a parlare; altri, invece, in cui ascolto e/o medito.

La preghiera è il mezzo attraverso il quale parlo con Dio; la lettura e la meditazione della sua Parola, lo strumento con cui lo ascolto.

Cosa c’entrano queste considerazioni con il titolo?

C’entrano molto, perché nella fase attiva, quella in cui sono io che parlo con Lui, non posso mentirgli, non posso usare maschere.

Posso farlo con un mio pari, che magari fa lo stesso con me, ma non con Dio; non ha senso, non serve, è inutile.

Nel rapporto con Dio, posso usare solo la mia faccia, che poi è la stessa che ha plasmato Lui per me.

So, infatti, che Dio vuole che io sia sempre sincero con Lui; e so anche, che questa è una assunzione di responsabilità per un credente.

Anzi, è un obbligo.

Dio non ama la menzogna, l’ipocrisia, la falsità.

E benché sia capace di smascherare chiunque tenti di trarlo in inganno, vuole, esige, un comportamento onesto, integro, vero, autentico, anche e soprattutto, nei momenti di maggiore sconforto.

Giuda ci ricorda, con la sua lettera, che poco prima del ritorno di Gesù sulla terra, la chiesa di Cristo verrà attaccata da una nutrita schiera di falsi credenti, di uomini in maschera che manifesteranno contro il Signore.

Verranno a ripudiare i credenti veri, a rinnegare Dio, a proclamare la sua morte, a tentare di convincerli della loro verità.

Io – in quei tempi vicini – voglio accogliere il messaggio di Giuda e manifestare con gioia il mio tributo di gloria e lode a Dio.

E voglio farlo senza maschera; voglio farlo con la mia faccia.

Perché sono certo, che Lui mi riconoscerà e mi trarrà in salvo.

====================================================================================================

lincontroBrano tratto dal libro “L’incontro – La potenza travolgente della fede – di Antonio Bizzego

Puoi acquistare il libro su Lulu.com con pochi semplici passaggi o chiederne copia al nostro indirizzo: comunitaconnection@gmail.com

Il ricavato verrà interamente versato alla nostra comunità ed impiegato per sostenere altre nostre iniziative umanitarie.

Per contattare direttamente Antonio, lascia un tuo messaggio alla sua Pagina Facebook (www.facebook.com/incontro.bizzego).

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!

Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>